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Adriana
Mattorre vive a Roma, dove è nata il 13 maggio 1983 e dove
frequenta l'Istituto d'Istruzione Superiore "via Sarandì 11". La
situazione di handicap in cui vive sin dalla nascita l'ha costretta, per
anni, nel silenzio ed in un mondo di solitudine che, grazie all'uso del
computer e ad una nuova tecnica riabilitativa, è riuscita ad infrangere
per conquistare la comunicazione con il mondo in tutta la sua freschezza
ed il suo dolore. Non ha l'uso
della lingua né del linguaggio gestuale, ma le sue parole, i suoi versi
sono la testimonianza della meravigliosa avventura esistenziale di una
giovane che, dotata di particolare sensibilità, ha operato il "miracolo"
di capovolgere l'impietosa diagnosi dei medici che le avevano negato la
possibilità di un futuro nella società civile. |
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Ecco due poesie estratte dal libro scritto da Adriana: "Sassi
disagiati",
che verrà
presentato il 19 Marzo 2007 alle ore 11:00
presso la
“Sala Cineteatro 33”, Via Gran Paradiso 38, Roma.
(per
maggiori informazioni consultare il sito di
A.G.S.A.
Lazio)
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Profughi
Troppe genti devono andarsene
lontano
oltraggiate senza gratificazioni
fuori dalle loro terre
una marea montante
fino al diluvio universale
la
colpa inverminisce
gli eletti
schiavi del consumismo
genuflessi davanti al loro egoismo
chiama senza voce
la
mia coscienza |
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Voglio un mondo
Voglio un mondo oppresso
dai pensieri felici
molti figli liberi
dalle oppressioni violente
oltre il mio forte desiderio
nidifica l'illuminata libertà dei Giusti
lobby involontaria illuminata
dalla piccola diletta figlia viva
che si chiama Eguaglianza
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